Nodo di bitta: come farlo bene durante l’ormeggio

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Pubblicato Da Francesco

Le maree insegnano che il tempo cambia, ma l'amore per il mare resta.

Il nodo di bitta è una manovra essenziale per fissare una cima alla bitta della barca o della banchina. Se eseguito correttamente, mantiene la cima in posizione e può essere sciolto rapidamente quando devi ripartire.

Non basta avvolgere la cima alla rinfusa. Devi creare una sequenza ordinata, controllare la direzione del carico e scegliere il sistema di ormeggio in base a vento, corrente, risacca e tipo di imbarcazione.

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Nodo di bitta: a cosa serve e quando usarlo

Il nodo di bitta, chiamato anche cleat hitch nella terminologia nautica inglese, serve a rendere fissa una cima su una bitta con corni laterali. Si usa spesso per:

  • fissare le cime di prua e di poppa;
  • regolare i traversini durante l’ormeggio;
  • bloccare temporaneamente una cima di servizio;
  • mantenere in ordine una cima sotto una trazione controllata.

La cima che arriva dal punto sottoposto a carico è la parte dormiente. L’estremità libera che utilizzi per completare il nodo è la parte corrente. Riconoscere questi due tratti ti aiuta a seguire il percorso senza confonderti.

Un nodo pratico, ma non universale

La legatura funziona bene quando la cima lavora nella direzione prevista e la bitta è adeguata al carico. Non è invece un sistema per unire due cime, sollevare pesi o sostituire una connessione specifica a una boa.

Su un ormeggio con vento forte, risacca o corrente, il nodo deve essere inserito in una gestione completa delle cime. Servono lunghezze corrette, più punti di presa, protezioni contro lo sfregamento e un controllo periodico.

La differenza tra tenuta e sicurezza

Una cima può restare ferma sulla bitta, ma lavorare male contro uno spigolo o trasmettere troppi strappi alla barca. Il nodo controlla il collegamento, non l’intero ormeggio.

Un nodo che tiene non rende sicuro un ormeggio con una cima consumata, una bitta danneggiata o una lunghezza sbagliata.

Come fare il nodo di bitta passo dopo passo

Prima di iniziare, verifica che la bitta sia pulita e libera. La cima deve arrivare senza passare sopra altre cime e senza formare incroci difficili da controllare.

Bitta con cima disposta nei quattro passaggi del nodo di bitta.
  1. Porta la cima nella direzione di tiro. Tieni la parte corrente abbastanza lunga, lasciando una coda libera di circa 15 centimetri. Se la cima è grossa, lascia più margine.
  2. Passa attorno alla base e al primo corno. Conduci la cima attorno alla base della bitta, quindi portala sul corno più lontano rispetto al punto da cui arriva. Il primo giro deve avvolgere la bitta, non soltanto appoggiarsi sopra.
  3. Crea una figura a otto. Fai passare la cima diagonalmente sopra la bitta e avvolgila attorno al corno opposto. Continua alternando i due corni, mantenendo i giri ordinati e affiancati.
  4. Completa il blocco finale. Forma un’asola con la parte corrente e passala sopra l’ultimo corno. L’asola deve seguire il verso corretto della cima, così il mezzo collo finale resta appoggiato e non si sfila.
  5. Assesta senza forzare. Tira la parte dormiente nella direzione del carico e accompagna i giri con la mano. Non stringere il nodo con strattoni e non schiacciare la cima in modo disordinato.

La guida illustrata al cleat hitch mostra una sequenza simile e può aiutarti a confrontare i passaggi. Puoi anche guardare il video BoatUS sul nodo di bitta per osservare il movimento della cima dal vivo.

Come verificare che la cima tenga senza bloccarsi

Il controllo deve avvenire prima di affidare alla cima il carico dell’ormeggio. Una verifica semplice evita sia un nodo lento sia una legatura troppo serrata.

Prova la tenuta con una trazione progressiva

Tira la cima nella stessa direzione in cui lavorerà. Inizia con una trazione manuale, poi aumenta gradualmente la forza senza strappi. Osserva se i giri restano aderenti alla bitta e se il mezzo collo finale rimane sul corno.

Controlla anche questi dettagli:

  • la cima non deve scavalcare i giri precedenti;
  • i tratti non devono accavallarsi creando punti di pressione;
  • la coda libera deve rimanere visibile;
  • il carico deve distribuirsi sulla bitta, non su un solo passaggio;
  • non devono esserci abrasioni, tagli o fibre appiattite.

Se il nodo scorre, si apre o si assesta in modo irregolare, scioglilo e ripeti la sequenza. Non aggiungere giri casuali sopra una legatura già confusa.

Assicurati che resti facile da sciogliere

Per verificare che il nodo non si blocchi, alleggerisci prima la tensione sulla cima. Poi prova a rimuovere l’asola finale e a svolgere i giri seguendo il percorso inverso.

Un nodo molto serrato può diventare difficile da sciogliere dopo una lunga trazione, soprattutto con una cima bagnata, ruvida o sporca di sale. Evita di inserire il terminale in passaggi troppo stretti e non lasciare la cima sotto carico più del necessario.

Adatta il nodo al tipo di ormeggio

Il nodo corretto cambia valore in base alla situazione. Un ormeggio breve in acque calme richiede controlli diversi rispetto a una notte in banchina con vento laterale.

Ormeggio in banchina

Quando sei affiancato a un pontile, usa cime di prua, di poppa e traversini quando la posizione e le condizioni lo richiedono. I parabordi devono lavorare insieme alle cime, evitando che lo scafo urti direttamente contro il pontile.

Controlla che la cima non sfiori spigoli metallici o superfici abrasive. Una protezione anti-sfregamento è utile nei punti in cui la cima lavora avanti e indietro.

Risacca, vento e mare formato

Con mare mosso o raffiche, il carico sulla cima cambia continuamente. In queste condizioni, aumenta l’attenzione alla lunghezza delle cime e alla possibilità di aggiungere un secondo collegamento. Riduci gli strappi lasciando una regolazione adeguata, senza però creare catenaria libera che possa impigliarsi.

Se ormeggi a una boa, il nodo di bitta può fissare la cima alla bitta di bordo, ma il collegamento alla boa deve usare il sistema previsto per quel punto di ormeggio. Non trattare ogni bitta, anello o galloccia come se avesse la stessa resistenza.

Errori comuni da evitare

Gli errori più frequenti sono semplici da riconoscere:

  • iniziare dal corno sbagliato rispetto alla direzione di tiro;
  • avvolgere tutti i giri nello stesso verso;
  • terminare senza il mezzo collo sull’ultimo corno;
  • lasciare una coda troppo corta;
  • usare una cima usurata o non adatta al carico;
  • affidarsi a una sola cima quando il mare richiede un ormeggio più completo.

La bitta, la cima e il nodo devono lavorare insieme. Se uno di questi elementi non è adeguato, la legatura non può compensare il problema.

Conclusione

Imparare il nodo di bitta ti permette di gestire meglio le cime durante l’ormeggio e di prepararti alla partenza con maggiore ordine. Crea una figura a otto, completa il mezzo collo finale e controlla sempre la direzione del carico.

Prima di lasciare la barca, verifica tenuta, usura e possibilità di scioglimento. Il nodo è una parte della manovra, non un sostituto della corretta gestione dell’imbarcazione e delle condizioni del mare.