Nodo Savoia: come farlo e usarlo in barca

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Pubblicato Da Francesco

Le maree insegnano che il tempo cambia, ma l'amore per il mare resta.

Una cima che scappa dal bozzello può trasformare una manovra semplice in un momento di confusione. Per questo imparare il nodo savoia è una delle prime competenze utili quando sali su una barca a vela, anche per una breve vacanza in mare.

Il nodo savoia è un nodo d’arresto semplice, riconoscibile per la sua forma a otto. Ti aiuta a fermare scotte e drizze, evitando che il capo della cima passi attraverso un bozzello, uno stopper o un passacavo. Vediamo come realizzarlo, quando usarlo e quali errori evitare.

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Che cos’è il nodo savoia e a cosa serve

Il nodo Savoia è conosciuto anche come nodo a otto. Il nome deriva dalla forma che assume la cima quando il nodo viene eseguito correttamente. In inglese è chiamato “figure-eight knot” e appartiene alla categoria dei nodi d’arresto, come puoi vedere nella scheda dedicata al figure-eight knot.

Un fermo per le cime di bordo

La sua funzione principale è creare un ingrossamento all’estremità della cima. Questo ingrossamento non riesce a passare attraverso alcuni elementi dell’attrezzatura di coperta.

Puoi utilizzarlo, per esempio, alla fine di:

  • una scotta, la cima che regola l’angolo di una vela;
  • una drizza, la cima usata per issare o ammainare una vela;
  • una cima che scorre dentro un bozzello o un passacavo;
  • una linea rinviata verso uno stopper o un jammer.

Il bozzello è una puleggia che modifica la direzione della cima e facilita la manovra. Lo stopper, invece, è un dispositivo che blocca la cima quando viene messa in tensione. Il nodo Savoia impedisce che il capo libero scappi dal circuito se la cima viene lasciata accidentalmente.

Dettaglio di una coperta di barca a vela con cime e attrezzatura nautica

Photo by mali maeder

Perché è utile anche ai principianti

È un nodo facile da controllare a vista. Quando è fatto bene, la forma a otto resta chiara e ti permette di capire subito se la cima è stata preparata correttamente.

In barca questa caratteristica è importante. Vento, spruzzi e movimenti dell’equipaggio possono rendere difficile lavorare con precisione. Un nodo riconoscibile riduce gli errori e aiuta anche chi sta imparando.

La guida RYA ai nodi nautici inserisce il nodo a otto tra le competenze di base che ogni diportista dovrebbe conoscere. Imparalo prima di salpare e allenati su una cima asciutta, in banchina.

Come fare il nodo savoia passo dopo passo

Per eseguire il nodo ti serve una cima e un po’ di spazio per osservare il percorso del corrente. Non tirare subito con forza. Prima crea la forma, poi sistema e serra il nodo.

Impara a riconoscere corrente e dormiente

Il corrente è il capo libero della cima, cioè la parte che muovi con le mani. Il dormiente è la parte fissa o principale, quella che prosegue verso il bozzello, lo stopper o il punto di lavoro.

Questa distinzione è utile per seguire ogni passaggio senza confonderti. Tieni il dormiente fermo con una mano e lavora con il corrente usando l’altra.

I passaggi per ottenere la forma a otto

  1. Lascia una parte libera di cima oltre il punto in cui vuoi realizzare il nodo. Forma un’asola, cioè un piccolo anello, vicino al capo.
  2. Porta il corrente dietro il dormiente. La cima deve compiere un giro completo attorno alla parte fissa.
  3. Riporta il corrente verso l’asola iniziale e fallo passare al suo interno.
  4. Sistema i due tratti senza sovrapporli in modo disordinato. Il percorso della cima deve disegnare chiaramente un numero 8.
  5. Tira il corrente e il dormiente per chiudere il nodo. Il nodo deve essere compatto, regolare e facile da riconoscere.

Una buona formula per ricordare la sequenza è: giro, passaggio dietro, ritorno nell’asola. Puoi confrontare i passaggi con questa guida illustrata al nodo Savoia oppure osservare una dimostrazione video del nodo a otto.

Non fermarti alla forma esterna. Un nodo può sembrare corretto ma avere un incrocio interno sbagliato. Prima di usarlo in navigazione, controlla che il corrente segua il percorso del dormiente senza torsioni inutili.

Come usare il nodo Savoia a bordo

Il nodo Savoia serve soprattutto a fermare la cima, non a collegarla a un punto fisso. La differenza è importante perché molte manovre richiedono nodi con funzioni diverse.

Scotte, bozzelli e passacavi

Su una scotta, il nodo può impedire che il capo passi attraverso il bozzello quando la cima viene lascata. Questo è utile durante le regolazioni della vela, soprattutto se la scotta viene rinviata in pozzetto.

Prima di salpare, osserva il percorso completo della cima. Il nodo deve essere abbastanza grande da non attraversare il foro o la puleggia, ma non deve urtare altre parti dell’attrezzatura.

Controlla anche che non venga trascinato dentro il bozzello. Un nodo troppo voluminoso o posizionato troppo vicino al rinvio può bloccarsi e rendere difficile recuperare la cima.

Il nodo Savoia non è invece il nodo giusto per fissare una scotta alla bugna della vela. In quel caso serve un collegamento adatto, come una gassa d’amante, un grillo tessile o la soluzione indicata dal costruttore della vela.

Drizze e stopper

Alla fine di una drizza, il nodo a otto evita che la cima sfugga verso l’albero o oltre il punto di rinvio. Se lasci la drizza senza un fermo, recuperarla può diventare complicato e può essere necessario raggiungere una zona alta della barca.

Verifica che il nodo resti dalla parte corretta dello stopper. Deve fermare la cima quando il capo viene tirato, senza interferire con la leva o con il meccanismo di bloccaggio.

Lascia sempre una coda visibile oltre il nodo. Non serve una misura identica per ogni cima, ma il margine deve permetterti di afferrare il corrente e controllare che non sia rientrato nel nodo.

Nodo Savoia e nodi simili: quali differenze

Molti nodi hanno una forma o un uso che può sembrare simile. Conoscere la differenza ti aiuta a scegliere il collegamento corretto per ogni manovra.

NodoFunzione principaleDifferenza dal nodo Savoia
Nodo Savoia o a ottoFermare l’estremità di una cimaCrea uno stopper semplice, visibile e facile da controllare
Nodo sempliceFermo elementare o nodo provvisorioHa una struttura più basic e può deformarsi più facilmente sotto trazione ripetuta
Nodo a otto ripassatoCollegare una cima a un anello o a un puntoIl corrente ripercorre il nodo attorno all’oggetto, quindi non è un semplice fermo terminale
Gassa d’amanteCreare un’asola fissaForma un anello che non scorre, utile per collegamenti e bugne
Nodo parlatoFissare una cima attorno a un palo o a una battagliolaLavora attorno a un supporto e non all’estremità libera della cima
Nodo pianoUnire due cimeServe per una giunzione, non per bloccare una cima in un bozzello

Il nodo a otto ripassato utilizza lo stesso disegno di base del Savoia, ma ha uno scopo diverso. Il corrente viene fatto passare attorno a un anello, a un punto di attacco o a un’imbracatura, poi segue il percorso già formato. Non confonderlo con il semplice nodo d’arresto.

Anche la gassa d’amante merita attenzione. Il Savoia crea un blocco alla fine della cima, mentre la gassa crea un’asola stabile. Sono due strumenti diversi, entrambi importanti a bordo.

Come controllare il nodo prima di navigare

Un nodo affidabile non dipende soltanto dal nome. Dipende da come è stato formato, serrato e posizionato sulla barca.

Metti in forma la cima

Prima di applicare carico, sistema il nodo con le dita. I tratti devono essere affiancati e non incrociati senza motivo. La forma a otto deve essere evidente e il nodo non deve presentare asole molli.

Tira il corrente e il dormiente con una forza progressiva. Non lasciare il nodo completamente allentato, perché la cima potrebbe riorganizzarsi durante i primi carichi.

Controlla il nodo ogni volta che inizi una navigazione. Una cima consumata, bagnata, sporca o molto rigida può comportarsi in modo diverso rispetto a una cima nuova.

Allenati sulla cima che userai davvero

Una cima sottile da esercitazione non reagisce come una scotta grande o come una drizza a basso allungamento. Prova il nodo su una cima simile a quella presente a bordo e verifica il suo passaggio attraverso il bozzello reale.

Ripetere il gesto rende più semplice riconoscere gli errori. Realizza il nodo lentamente, poi prova a farlo con una mano sola mentre tieni la cima in tensione leggera. Non allenarti su una cima collegata a un carico sospeso o a una manovra attiva.

Dopo una forte trazione, il nodo può diventare più difficile da sciogliere. Il Savoia resta generalmente più gestibile di un nodo semplice molto serrato, ma non devi aspettare che sia completamente bloccato per controllarlo o rifarlo.

Limiti e sicurezza del nodo Savoia

Il nodo a otto è un ottimo nodo d’arresto. Non è però un sistema universale per ogni carico e non sostituisce un corretto punto di attacco, una gassa, un grillo o un dispositivo di sicurezza certificato.

Non usarlo come unico collegamento per sollevare persone, assicurare un equipaggio, fissare un’ancora o sostituire un ormeggio. In questi casi devi seguire la procedura prevista per l’attrezzatura e usare componenti adatti al carico.

Le cime molto lisce o ad alta tenacità, come alcune realizzate in Dyneema, possono richiedere nodi o terminali diversi. Un nodo a otto standard non deve essere scelto automaticamente per ogni materiale. Consulta le indicazioni del produttore della cima o chiedi consiglio a un velaio.

Tieni lontane le mani dalle parti in movimento

Non infilare mai le dita vicino a un bozzello, a un winch, a uno stopper o a una cima in forte tensione. Se devi correggere il nodo, prima riduci il carico e comunica la manovra all’equipaggio.

Non provare a sciogliere un nodo sotto trazione. Una cima può scattare all’improvviso e causare tagli, schiacciamenti o perdita di equilibrio.

Una volta in mare, osserva il comportamento della cima durante la manovra. Se il nodo si sposta, si apre, entra nel rinvio o interferisce con l’attrezzatura, interrompi l’azione e risolvi il problema in condizioni sicure.

Il nodo Savoia è piccolo, ma indispensabile

Il nodo savoia ti offre una soluzione semplice per fermare scotte, drizze e altre cime alla loro estremità. La sua forma a otto rende il controllo immediato, mentre la realizzazione rapida lo rende utile anche quando devi intervenire durante una manovra.

Impara a distinguere corrente e dormiente, segui il percorso della cima e serra il nodo con ordine. Poi controlla sempre il margine libero, il passaggio nel bozzello e il carico previsto.

Prima della prossima uscita, prepara una cima e ripeti il gesto alcune volte. Una manovra più sicura comincia spesso da un nodo ben fatto.